Terminologia

Come in tutti campi in cui c’è stato uno stigma, una discriminazione e una lotta per i diritti, non c’è unanime consenso su quale termine sia meglio usare: intersessualità, intersex o DSD (Divergenze o Disordini dello Sviluppo del Sesso – Divergence or Disorders of Sex Development).

 

Ermafrodito

Il termine ‘ermafrodito’ o ‘pseudo-ermafrodito’ è stato cestinato da un po’ di tempo in quanto impreciso, mitologico e spesso stigmatizzante, poiché richiama la morbosa attenzione per la “doppiezza” degli organi sessuali, anche se delle volte alcune persone ne rivendicano il termine, come fecero negli anni novanta gli attivisti del gruppo nord americano Intersex Society of North America utilizzando il motto “Hermaphrodites with Attitude”.

 

Intersex

Il termine inglese ‘Intersex’ potrebbe essere letteralmente tradotto come intersesso, ossia tra i sessi biologici, anche se le persone intersex non sono “tra i sessi”, ma hanno delle variazioni in quelle componenti del corpo alle quali gli esseri umani attribuiscono un genere.

Il termine Intersex è stato usato per parlare del corpo per la prima volta nel 1917 da un biologo nord americano, R. Goldschmidt, che studiava l’effetto degli ormoni sullo sviluppo degli aspetti sessuati delle farfalle, dando un contributo alla ricerca sulla pluri-potenzialità del corpo.

 

DSD

Il termine DSD (Disordine dello Sviluppo del Sesso) è stato coniato nel 2006 da un gruppo ristretto di attivisti, accademici e medici durante la “Chicago Consensus Convention”. Quel meeting tentava di rispondere a tutte le critiche rivolte al modello di cura invasiva delle variazioni intersex, soprattutto per quanto riguarda la mancanza di un consenso informato per gli interventi chirurgici nell’infanzia. Costoro volevano eliminare lo stigma sociale del termine intersex, che poteva dare un’immagine di genere o di sessualità non definita, creando un termine, dsd, che sposta l’attenzione dall’aspetto sociale a quello biologico. Tuttavia, con la parola “disordine” hanno creato una definizione che si porta dietro l’idea di qualcosa ai di fuori dall’ordine delle cose. Qualche associazione di pazienti o di medici alleati usa la versione meno stigmatizzante di ‘dsd’, intendendo “differenze” dello sviluppo del sesso.

 

VCS

Acronimo che sta per Variazioni delle Caratteristiche del Sesso che viene sempre più utilizzato nell’ambito delle scienze sociali, dell’attivismo e dai meccanismi dei diritti umani. Si sta diffondendo grazie al fatto che il termine variazione è inclusivo di tutto lo spettro intersex e foriero di un messaggio body positive.

E’ sempre meglio capire quale termine preferiscono usare le persone direttamente coinvolte, invece di decidere per loro. Per questo motivo in questo sito li trovate tutti.