I diritti delle
persone intersex

Le persone intersessuali dovrebbero essere tutelate e protette dalle violazioni dei loro diritti civili e umani. Ogni volta che si verificano tali violazioni, dovrebbero essere indagati e perseguiti i colpevoli. Queste violazioni dei diritti avvengono sia in campo medico che sociale.

In campo medico le persone hanno diritto al pieno consenso informato e alla propria integrità fisica. Avrebbero anche diritto a una cura informata sui risultati della ricerca medica a lungo termine, cosa che nella realtà manca, specie per i/le pazienti intersex.

 

È ancora pratica comune sottoporre i bambini intersessuati ad inutili interventi chirurgici e altre terapie mediche, allo scopo di conformare la loro fisionomia agli stereotipi sessuali binari.
Queste procedure spesso sono irreversibili e possono causare infertilità permanente, dolore, incontinenza, perdita di sensibilità sessuale e sofferenza mentale e psichica per tutta la vita.
Di solito sono eseguite senza il pieno, libero e informato consenso della persona interessata, la quale è spesso minorenne e perciò troppo giovane per prendere parte al processo decisionale: queste procedure possono violare i diritti all’integrità fisica, alla libertà dalla tortura e dai maltrattamenti, e al vivere liberi da pratiche dannose.
Tali procedure vengono frequentemente modificate e giustificate sulla base di norme culturali e di genere, insieme alle credenze discriminatorie e di religione, rispetto alla integrazione delle persone intersessuali nella società. Le persone intersessuali o i loro genitori spesso danno il consenso nonostante non abbiano ricevuto le informazioni sulle conseguenze, a breve e lungo termine, degli interventi e non abbiano avuto scambio di informazioni con persone con esperienze simili, come adulti intersessuali e le loro famiglie. Molti adulti intersessuati che sono stati sottoposti a questi interventi chirurgici da bambini, sottolineano la vergogna, il ribrezzo e lo stigma legato ai tentativi di cancellare i loro tratti intersessuali, la loro storia, le loro sofferenze fisiche, mentali e psichiche che, anche se a  seguito di numerose e dolorose cicatrici, perdono di significato e di sostanza, diventano “poca cosa”. Certi ritengono, inoltre, di essere stati costretti a categorie di sesso e genere che non li rappresentano. Data la natura irreversibile e l’impatto sull’integrità fisica e l’autonomia, questi interventi sono spesso medicalmente inutili. I bambini intersessuati e le loro famiglie dovrebbero ricevere un’adeguata consulenza e sostegno medico, psicologico e sociale, anche da persone e famiglie con esperienze simili.

A livello sociale le persone hanno diritto ad essere accettate pienamente nella società a prescindere dalle variazioni del loro corpo.

 

Le persone intersessuali possono essere oggetto di discriminazioni e abusi, se si viene a sapere che sono intersessuali, o se sono percepite come non conformi alle norme di genere.
Le leggi anti-discriminazione in genere non vietano la discriminazione contro le persone intersessuali, lasciandole vulnerabili alle pratiche discriminatorie in una gamma di situazioni, compreso l’accesso ai servizi sanitari, l’istruzione, i servizi pubblici, il lavoro e lo sport.